Finanza e Mercati Materie Prime
Tre i punti principali su cui intervenire: prevedere termini di pagamento armonizzati e perentori all’interno della Comunità Europea, in conformità con la nuova direttiva 2011/7; ridurre l’aliquota Iva nelle dotazioni permanenti di arredo delle abitazioni; privilegiare lo sfruttamento termico delle centrali a biomasse, anziché quello elettrico come avvenuto fino a oggi.
Per fare ciò occorre agevolare fiscalmente chi investe in nuovi macchinari o nuove piste boschive, ma anche eliminare le procedure burocratiche nella gestione delle foreste, qualora siano utilizzati protocolli di sostenibilità Fsc o Pefc, e ridurre il periodo del fermo biologico da 24 a 12 mesi tra un ciclo e l’altro di piantagione nella pioppicoltura».
Fantoni ha poi anticipato il secondo «Action Day» che entro la fine dell’anno vedrà i produttori di pannelli e le segherie europee impegnati in forme di protesta – tra le ipotesi, un fermo degli impianti – per sensibilizzare l’Unione europea sulla necessità di intervenire nella promozione di politiche agricole e forestali che agevolino tutti i soggetti coinvolti.
Non riusciamo a venire a capo del nostro problema di fondo: mantenere la rotta del rigore e
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-05/difficolta-settore-pannelli-081639.shtml?uuid=Aa1TOvIE